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	<title>VST Experiment</title>
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		<title>VST Experiment</title>
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		<title>Overloud TH1</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 19:59:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>wildhades</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amp Modelling]]></category>
		<category><![CDATA[VST]]></category>

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		<description><![CDATA[Diversi anni fa nacque un bundle di free plugins, rivolto al pubblico chitarrista, sotto il nome di Simulanalog GuitarSuite. Tale plugin è tuttora considerato una pietra miliare nel campo del modeling, mantenendo ancora una qualità sonora &#8220;attuale&#8221; nonostante quella che è da considerarsi una oramai veneranda età, su questo campo.
Dietro a Simulanalog si celava il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vstexperiment.wordpress.com&blog=1017021&post=42&subd=vstexperiment&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Diversi anni fa nacque un bundle di free plugins, rivolto al pubblico chitarrista, sotto il nome di <strong>Simulanalog GuitarSuite</strong>. Tale plugin è tuttora considerato una pietra miliare nel campo del modeling, mantenendo ancora una qualità sonora &#8220;attuale&#8221; nonostante quella che è da considerarsi una oramai veneranda età, su questo campo.</p>
<p>Dietro a Simulanalog si celava il genio di <strong>Thomas Serafini</strong>.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://static.kvraudio.com/i/news/overloud.jpg" alt="" width="100" height="100" />Con <strong>Overloud TH1</strong>, possiamo effettivamente parlare di un prodotto che è il risultato della lunga <strong>evoluzione </strong>del concetto iniziato con GuitarSuite. Alle spalle di TH1, infatti, c&#8217;è sempre il guru del DSP, Thomas Serafini, insieme a tutti gli altri elementi, non meno importanti, di un team che si è già fatto conoscere grazie ad un ottimo plugin di riverbero chiamato <strong>Breverb</strong>.</p>
<p>TH1 si propone di essere la soluzione definitiva per chitarristi (professionisti e non), focalizzandosi su tre aspetti principali:</p>
<ol>
<li><strong>Qualità </strong>sonora</li>
<li><strong>F</strong><strong>acilità </strong>di utilizzo</li>
<li><strong>C</strong><strong>ontrollabilità </strong>totale di ogni singolo componente e parametro disponibile.</li>
</ol>
<p>Partiamo dalla <strong>qualità sonora</strong>, l&#8217;aspetto indubbiamente più importante per questo tipo di prodotti.</p>
<p>Gli <strong>amplificatori </strong>al momento (23/01/2009) disponibili sono 8, ognuno coi suoi eventuali <strong>multipli canali </strong>e modalità, spaziando tra i classici Fender, Marshall, Mesa, Peavey, Soldano per una <strong>varietà di suoni </strong>in grado di coprire qualsiasi genere musicale. In più troviamo tantissimi <strong>effetti </strong>a pedale e/o a rack (delay, riverberi, compressori, equalizzatori, flanger, chorus, wha, ecc&#8230;) ed un modulo di <strong>simulazione di cabinet</strong> decisamente interessante.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 495px"><img title="TH1 main" src="http://www.overloud.com:8081/media/common/TH1_Main_small.jpg" alt="TH1 main interface" width="485" height="349" /><p class="wp-caption-text">TH1 main interface</p></div>
<p>Il suono degli amplificatori è semplicemente strepitoso. I puliti sono ottimi, con una <strong>dinamica </strong>ed una <strong>sensibilità </strong>al tocco impressionante. Gli amplificatori più vintage risultano molto sensibili al controllo del master volume, permettendo di ottenere la distorsione/compressione valvolare del finale, in maniera semplice e realistica. Di crunch ce ne sono per tutti i gusti, british e american, vintage e modern, anche qui con una notevole risposta al tocco del chitarrista, cosa che personalmente non ho mai trovato a questi livelli di realismo in nessun altro amp-sim disponibile. I distorti sono estremamente <strong>ricchi </strong>e rotondi, pieni ed <strong>articolati</strong>, senza mai suonare &#8220;digitali&#8221; o processati. La distanza tra valvola ed codice binario, che ha subito una notevole riduzione negli ultimi anni, si è ulteriormente ristretta grazie agli algoritmi sonori di TH1. Provare per credere.</p>
<p style="text-align:left;">Particolare attenzione va poi posta su una funzione <strong>innovativa </strong>presente sul modulo amplificatore di TH1, il controllo <strong>SLR </strong>(<strong>Seamless Live Remodeling</strong>). E&#8217; infatti possibile selezionare <strong>due</strong> amplificatori differenti (o uguali, cambiando semplicemente il canale utilizzato) e tramite tale controllo (un grosso slider) è possibile <strong>combinare virtualmente le due circuiterie</strong>.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 268px"><img title="SLR" src="http://www.overloud.com:8081/media/common/SLR.jpg" alt="SLR - Seamless Live Remodeler" width="258" height="81" /><p class="wp-caption-text">SLR - Seamless Live Remodeler</p></div>
<p>Attenzione perchè <strong>non si tratta di un semplice blend</strong> come si potrebbe essere portati a pensare, il suono e la risposta ai controlli cambia chiaramente e non come ci si aspetterebbe semplicemente suonando due amplificatori in parallelo.</p>
<p>Tutto ciò rende disponibile una <strong>paletta di infinite variazioni</strong> sonore del solo modulo amplificatore. Possiamo realizzare l&#8217;amplificatore ibrido dei nostri sogni combinando un Soldano con un Marshall, ad esempio.</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 138px"><img title="Tube9 stomp box" src="http://www.overloud.com:8081/media/common/OV_6.jpg" alt="Tube 9" width="128" height="125" /><p class="wp-caption-text">Tube 9</p></div>
<p>Gli effetti ed i pedali sono tantissimi, come già anticipato, e fanno il loro lavoro in maniera egregia. Ad esempio, provate a mettere il Tube9 (Tube Screamer, da come lascia facilmente intendere il nome) davanti al canale distorto di un ampli qualsiasi, tra Mesa, Soldano e Peavey, e capirete di cosa parlo: attacco molto più definito, medi più aggressivi, bassi più precisi e alti meno zanzarosi, proprio come nella realtà.</p>
<p>I riverberi si basano sulla tecnologia Breverb, utilizzata nell&#8217;omonimo plugin, quindi la qualità ed il realismo sono garantiti.</p>
<p>La <strong>sezione cabinet</strong> presenta un&#8217;interessante <strong>novità</strong>: per ogni cassa si hanno a disposizione<strong> due microfoni</strong></p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 138px"><strong><img title="Cabinet" src="http://www.overloud.com:8081/media/common/OV_1.jpg" alt="Cabinet module" width="128" height="125" /></strong><p class="wp-caption-text">Cabinet module</p></div>
<p>(selezionabili tra tantissimi modelli) <strong>posizionabili in 3D</strong> su <strong>qualsiasi speaker</strong>. Si possono quindi spostare i propri microfoni <strong>a piacimento</strong>, potendo beneficiare anche della <strong>cancellazione di fase</strong> che avviene quando essi sono posti a diverse distanze dalla griglia. La funzione <strong>ReSPiRe </strong>permette inoltre di ottenere un suono più <strong>grezzo </strong>e <strong>realistico</strong>, migliorando la potenza sui bassi. In più troviamo <strong>HPF </strong>e <strong>LPF </strong>che possono sempre tornare utili, soprattutto su suoni pesanetemente <strong>distorti</strong>.</p>
<p>La <strong>semplicità di utilizzo</strong> è <strong>estrema</strong>, la catena è <strong>totalmente customizzabile</strong> tramite <strong>drag &amp; drop</strong> e può contenere un&#8217;infinità di moduli, contando anche sulla possibilità di utilizzare il <strong>signal-splitter</strong> presente, per avere due catene differenti in parallelo. <strong>Non c&#8217;è alcun vincolo</strong> sul posizionamento dei componenti nella catena, nessuno vieta di mettere un pedale tra amplificatore e cassa o dopo la cassa, due amplificatori in serie e così via. C&#8217;è <strong>libertà totale</strong>, dunque.</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 138px"><img title="Smart Control" src="http://www.overloud.com:8081/media/common/OV_2.jpg" alt="Smart Control" width="128" height="125" /><p class="wp-caption-text">Smart Control</p></div>
<p>Un&#8217;aggiunta fondamentale che TH1 presenta rispetto a tutti gli amp-sim disponibili, ponendosi oggettivamente su un gradino più alto rispetto alla concorrenza, sono gli <strong>Smart Control</strong>.</p>
<p>Cos&#8217;è uno Smart Control? Un <strong>controllo </strong>di tipo <strong>potenziometro</strong>/<strong>switch</strong>/<strong>tap </strong>(a scelta), che può essere <strong>associato a più parametri</strong> di ogni modulo di TH1. Per farla più semplice poniamo, ad esempio, la necessità di avere un controllo che alzi il gain di un amplificatore (in clean ad esempio) senza modificare il volume di uscita.</p>
<p>Basta assegnare i controlli gain e volume allo stesso Smart Control (trascinando l&#8217;amplificatore su uno dei blocchi della barra in basso per due volte, selezionando prima gain e poi volume) e poi gestirne il controllo automatico in modo tale che ruotando il potenziometro dello Smart Control, aumenti il valore del gain e diminuisca il valore volume. La stessa cosa è possibile farla tramite switch, se non si è interessati alle variazioni intermedie.</p>
<p>Tutto ciò, può essere esteso a infiniti <strong>controlli contemporanei</strong>, si possono attivare e disattivare decine di pedali/rack/canali differenti in un semplice click, si può far sì che un wha, al disotto di un certo valore, sia disattivato, ecc. Anche qui, <strong>nessun limite</strong>.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 430px"><img title="Smart Control Panel" src="http://www.overloud.com:8081/media/common/SmartConn.jpg" alt="Smart Control Panel" width="420" height="175" /><p class="wp-caption-text">Smart Control Panel</p></div>
<p>Va da sè che questa funzionalità, accoppiata ad un <strong>controller MIDI</strong>, rende TH1 la <strong>macchina perfetta</strong> per utilizzo <strong>live</strong>/<strong>jam session</strong>, oltre che un formidabile strumento da <strong>studio</strong>.</p>
<p>Gli Smart Control potrebbero risultare un po&#8217; ostici a primo acchitto, ma vi assicuro che una volta fatte alcune prove (basta sfogliare e giocare coi presets) vi renderete conto che non c&#8217;è nulla di più <strong>semplice</strong>, <strong>intuitivo </strong>e <strong>comodo</strong>.</p>
<p>In definitiva ci troviamo di fronte ad un <strong>capolavoro</strong>, completo sotto quasi tutti gli aspetti (alcuni elementi andrebbero migliorati, come ad esempio il pitch shifter, ma siamo ancora alla versione <strong>1.0</strong>) ed ancora in via di miglioramento ed espansione (molte novità sono già state introdotte al Winter NAMM 2009, come l&#8217;inserimento di nuovi modelli di amplificatori, nuovi pedali e rack e nuove features per l&#8217;interfacciamento MIDI, il tutto come <strong>free update</strong> per gli utenti già possessori della versione 1.0).</p>
<p>Sul sito è disponibile una <strong>demo completamente funzionale per 14 giorni</strong> e nella sezione Samples potete effettivamente sentire di cosa è capace questo mostro.</p>
<p>Vi invito anche a leggere con attenzione il <strong>manuale </strong>per comprendere meglio e saper sfruttare appieno TH1.</p>
<p><a href="http://www.overloud.com/">http://www.overloud.com/</a></p>
<p><a href="http://www.overloud.com/en/products/th1/?itemid=116">Samples</a></p>
<p style="text-align:right;"><em>Wild Hades</em></p>
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	</item>
		<item>
		<title>Tutorial: come creare una risposta impulsiva da un cabinet</title>
		<link>http://vstexperiment.wordpress.com/2007/12/14/tutorial-come-creare-una-risposta-impulsiva-da-un-cabinet/</link>
		<comments>http://vstexperiment.wordpress.com/2007/12/14/tutorial-come-creare-una-risposta-impulsiva-da-un-cabinet/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 16:24:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>wildhades</dc:creator>
				<category><![CDATA[Experiment]]></category>

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		<description><![CDATA[Su queste pagine abbiamo già parlato dell&#8217;utilizzo delle risposte impulsive come simulazioni di casse e microfoni. Ora vedremo come catturare tali risposte impulsive da sistemi hardware, in particolare da cabinet per amplificatori.
A tal proposito impareremo ad utilizzare un software molto utile e ben fatto, Voxengo Deconvolver, di cui è possibile scaricare la copia dimostrativa dal sito ufficiale. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vstexperiment.wordpress.com&blog=1017021&post=34&subd=vstexperiment&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Su queste pagine abbiamo <a href="http://vstexperiment.wordpress.com/2007/04/27/risposta-impulsiva/">già</a> parlato dell&#8217;utilizzo delle<strong> risposte impulsive</strong> come simulazioni di <strong>casse</strong> e <strong>microfoni</strong>. Ora vedremo come <strong>catturare</strong> tali risposte impulsive da <strong>sistemi hardware</strong>, in particolare da <strong>cabinet</strong> per amplificatori.</p>
<p>A tal proposito impareremo ad utilizzare un software molto utile e ben fatto, <strong>Voxengo</strong> <strong>Deconvolver</strong>, di cui è possibile scaricare la copia dimostrativa dal sito ufficiale. L&#8217;unica limitazione della versione demo di questo prodotto, è che si possono deconvolvere un massimo 3 risposte impulsive per sessione, dopodichè sarà necessario <strong>riavviare</strong> il programma.</p>
<p> Voxengo Deconvolver è una utility piuttosto semplice, con molte funzioni interessanti, e fornisce tutti gli strumenti necessari al nostro scopo.</p>
<p><img border="0" align="middle" width="400" src="http://www.voxengo.com/doc/deconvolver/screenshot.jpg" height="354" /></p>
<p>Innanzitutto ci servirà un <strong>Test Tone</strong>, ovvero un segnale da far <strong>passare attraverso</strong> il nostro <strong>sistema hardware</strong> di cui intendiamo catturare la risposta impulsiva.</p>
<p>Generalmente viene usato un segnale <strong>sine-sweep</strong> come Test Tone, e Voxengo Deconvolver ci permette di crearlo con estrema semplicità: cliccate su &#8220;<strong>Test Tone Gen</strong>&#8221; ed inserite i <strong>parametri</strong> del vostro sine-sweep, preferibilmente 24 bit, 96 KHz, 12 sec. Deconvolver creerà il vostro segnale in formato <strong>.wav</strong> con i parametri da voi selezionati.</p>
<p>Oltre al Test Tone ci occorre il <strong>Processed Test Tone</strong>, che è semplicemente il Test Tone <strong>passato attraverso</strong> il nostro hardware e <strong>nuovamente registrato</strong>. Il Processed Test Tone dunque, conterrà l&#8217;<strong>equalizzazione</strong> e l&#8217;eventuale <strong>riverbero</strong> del nostro sistema catturato.</p>
<p>Facciamo un esempio pratico: vogliamo creare la risposta impulsiva di un cabinet.</p>
<p>Dobbiamo dunque <strong>spedire</strong> il Test Tone <strong>attraverso</strong> il <strong>cabinet</strong> e <strong>registrare</strong> con un <strong>microfono</strong> ciò che esce dal cabinet stesso.</p>
<p>Semplicemente, quindi, posizioniamo un microfono davanti al nostro <strong>speaker</strong> e colleghiamo il microfono (con preamplificatore) al nostro <strong>PC</strong>, in quanto vogliamo <strong>registrare</strong> ciò che riceve.</p>
<p>Come inviamo il Test Tone al cabinet? Semplicemente collegando l&#8217;uscita di un nostro dispositivo di <strong>riproduzione</strong> contenente il Test Tone (quale può essere la scheda audio di un PC, un lettore CD/MP3, ecc.) all&#8217;<strong>amplificatore</strong> collegato al cabinet.</p>
<p>Ricordate che la risposta impulsiva contiene <strong>l&#8217;equalizzazione dell&#8217;intero sistema</strong>, quindi, se volete catturare il suono di un cabinet, <strong>non passate per il preamp</strong> dell&#8217;amplificatore, ma collegatevi direttamente al <strong>finale</strong>.</p>
<p>Una volta collegato il dispositivo di riproduzione al finale (collegato al cabinet), <strong>attiviamo</strong> la <strong>registrazione</strong> del microfono e <strong>inviamo</strong> il nostro Test Tone. Ciò che il microfono catturerà sarà il nostro <strong>Processed Test Tone</strong>.</p>
<p><em><strong>Ricordatevi di registrare con lo stesso sample rate del Test Tone</strong></em> (ovvero se avete creato un Test Tone a 96KHz, registrate a 96KHz, non a 48KHz o 44.1KHz, o il procedimento non funzionerà!).</p>
<p>Dicevamo sopra, che la risposta impulsiva contiene l&#8217;equalizzazione <strong>dell&#8217;intero sistema</strong>, per cui, nel nostro caso, il Processed Test Tone conterrà l&#8217;equalizzazione del <strong>finale</strong>, del <strong>cabinet</strong> e del <strong>microfono</strong>. E&#8217; quindi <strong>impossibile</strong> catturare la risposta in frequenza della <strong>sola cassa</strong>, in quanto <strong>necessitiamo</strong> di registrare con un microfono per ottenere il Processed Test Tone. Anche l&#8217;equalizzazione del finale sarà coinvolta, dunque, ma ciò può essere ovviato utilizzando finali Hi-Fi. Vi ricordo che, come sempre in musica, le soluzioni <strong>Low-Fi</strong> possono portare i risultati migliori. Quindi non abbiate paura ad utilizzare un <strong>finale a valvole</strong> magari, potreste ottenere risultati migliori che utilizzando un sistema Hi-Fi.</p>
<p>Dunque ora abbiamo il Processed Test Tone, quindi riapriamo il nostro Voxengo Deconvolver, selezioniamo come Test Tone il sine-sweep creato in precedenza e come <strong>File To Process</strong> il nostro <strong>Processed Test Tone</strong>.</p>
<p>Una nota <strong>fondamentale</strong> (tratta dal manuale di Voxengo Deconvolver) : quando <strong>esportate</strong> il Processed Test Tone come .wav (in un file mono, possibilmente), <strong>aggiungete</strong> <strong>sempre</strong> un <strong>piccolo istante di silenzio</strong> <strong>alla fine del segnale</strong>. Un secondo è più che sufficiente. Se non lo fate Deconvolver non riuscirà a creare la risposta impulsiva.</p>
<p>Fatto questo, nella parte bassa dell&#8217;interfaccia del programma, dobbiamo scegliere i <strong>parametri</strong> di creazione della nostra risposta impulsiva: solitamente io utilizzo <strong>bit depth</strong> 24, e metto il check solo su <strong>Normalize to -0.3db</strong>. Se volete, provate a selezionare anche <strong>MP Transform</strong>, in quanto, da come asserito sul manuale del software, potrebbe dare dei risultati più <strong>realistici</strong>. Sperimentate in ambo i modi, dunque.</p>
<p>Cliccate ora su <strong>Process</strong> ed il gioco è fatto: verrà creato un nuovo file <strong>.wav</strong> con suffisso &#8220;<strong>_dc</strong>&#8221; (a meno che non abbiate <strong>disattivato</strong> l&#8217;inserimento del suffisso dal programma). Quella è la nostra tanto agognata risposta impulsiva.</p>
<p>Se avete fatto <strong>tutto bene</strong>, aprite il file con un <strong>riproduttore</strong> musicale e sentirete solo un brevissimo &#8220;<strong>click</strong>&#8220;. Se aprite il file con un <strong>wave-editor</strong> (tipo Audacity) dovreste vedere una <strong>piccola onda </strong>che si <strong>smorza</strong> rapidamente fino a diventare <strong>silenzio</strong>.</p>
<p>Collegate la vostra chitarra al PC, aprite il vostro <strong>Amp Sim</strong> preferito sul vostro <strong>Host</strong>, <strong>disattivate</strong> la cassa, aprite <strong>Voxengo Boogex</strong> dopo l&#8217;Amp Sim e caricate questo file al suo interno (andatevi a leggere l&#8217;<a href="http://vstexperiment.wordpress.com/2007/04/27/risposta-impulsiva/">articolo precedente </a>se non capite di cosa sto parlando).</p>
<p>Suonate&#8230; se il suono è come quello di una cassa microfonata avete fatto tutto bene. Se quando smettete di suonare avvertite un <strong>fastidioso</strong> <strong>delay </strong>o degli strani comportamenti stile <strong>flanger</strong>, è del tutto <strong>normale</strong>: aprite la risposta impulsiva con un wave-editor e <strong>tagliate la coda</strong> non appena le oscillazioni dell&#8217;onda <strong>terminano</strong>, rendendolo molto breve. Salvatelo e ricaricatelo su Boogex. Questo risolverà il fastidioso problema.</p>
<p>In ultimo&#8230; <strong>condividete</strong> le vostre risposte impulsive!</p>
<p><em>Wild Hades</em></p>
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		<title>Wagner Sharp 0.6 by Nick Crow</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Dec 2007 14:03:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>wildhades</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amp Modelling]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://vstexperiment.wordpress.com/2007/12/07/wagner-sharp-06-by-nick-crow/</guid>
		<description><![CDATA[Semplicità. Questo l&#8217;aggettivo che caratterizza al meglio l&#8217;aspetto e le funzionalità di questo free VST sviluppato da Nick Crow (programmatore di altri free VST in passato, basati sempre sullo studio dei sistemi valvolari, come il Tube Driver).
Free, avete capito bene. Molti storcono il naso a sentire questo termine, spesso erroneamente associato a prodotti di bassa [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vstexperiment.wordpress.com&blog=1017021&post=33&subd=vstexperiment&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong>Semplicità</strong>. Questo l&#8217;aggettivo che caratterizza al meglio l&#8217;aspetto e le funzionalità di questo <strong>free</strong> <strong>VST</strong> sviluppato da <strong>Nick Crow</strong> (programmatore di altri free VST in passato, basati sempre sullo studio dei sistemi valvolari, come il <strong>Tube Driver</strong>).</p>
<p><strong>Free</strong>, avete capito bene. Molti storcono il naso a sentire questo termine, spesso <strong>erroneamente</strong> associato a prodotti di <strong>bassa qualità</strong>, che vanno bene per &#8220;giocherellare&#8221; e nulla più. In questo preciso caso, soprattutto, tale triste accostamento sarebbe quanto mai <strong>fuori luogo</strong>. Provare per credere. Provare, per dare atto a Nick Crow di aver creato, forse, la miglior <strong>emulazione valvolare</strong> dei tempi attuali.</p>
<p>Wagner Sharp è un semplice <strong>preamplificatore</strong>, basato, come lascia intendere il nome, sul canale <strong>Sharp</strong> del <strong>Triple Giant</strong> Preamp sviluppato da Reinhold <strong>Bogner</strong>.</p>
<p><a href="http://img70.imageshack.us/img70/9027/wagnerod9.jpg" target="_blank"><img src="http://img70.imageshack.us/img70/9027/wagnerod9.jpg" align="middle" height="83" width="516" /></a></p>
<p>Un unico canale dunque, il più aggressivo.</p>
<p>Semplicità, dicevamo prima. Proprio così, in quanto l&#8217;interfaccia grafica molto scarna ci presenta la semplice visione di una mascherina nera con diversi potenziometri: Low-Cut, Hi-Cut (regolano le frequenze di taglio dei <strong>filtri</strong> passa basso e passa alto integrati da Nick Crow), Gain, Bass, Mid, Mid Freq. (dunque il controllo medi è <strong>semiparametrico</strong>, stile Boss Metal Zone MT-2, altra trovata decisamente utile ed interessante), Treble, Volume, Quality (che regola la qualità della simulazione e, conseguentemente, il consumo di CPU).</p>
<p>Serve altro? No, è solo un semplice preamp che nasconde un suono devastante.</p>
<p>Accoppiatelo ad un <strong>simulatore di cassa</strong> basato su deconvoluzione, trovate una buona <strong>risposta impulsiva</strong>, tirate su il gain e non fate prigionieri. Il suono è strepitoso, molto <strong>ricco</strong>, <strong>organico</strong> e <strong>naturale</strong>. La risposta sonora, per certi aspetti, ricorda quella del mitico <strong>Peavey 5150</strong>, con una gran definizione sulle alte frequenze (consiglio di andarci piano col potenziometro Treble, a metà è già più che sufficiente per avere una buona aggressività) , dei medi più presenti e bassi meno invadenti.</p>
<p>La quantità di gain è più che sufficiente per qualsiasi metalhead, ma anche qui, vi consiglio di non esagerare e di piazzare, piuttosto, un boost prima del preamp, magari con un taglio sulle basse ed enfasi sui medi (ogni riferimento al free VST <a href="http://www.bteaudio.com/software/TSS/TSS.html" target="_blank">Tube Screamer&#8217;s Secret </a>della <strong>BTE Audio</strong> è puramente casuale&#8230;)  in modo da schiarire il low-end ed avere un suono più <strong>tagliente</strong> e <strong>preciso</strong>.</p>
<p>In un periodo in cui l&#8217;amp modeling va per la maggiore, con costi spesso molto (leggasi &#8220;<strong>troppo</strong>&#8221; in alcuni casi) alti, il Signor <strong>Nick Crow</strong> ha dato <strong>lezioni</strong> di <strong>programmazione</strong>, <strong>modellazione</strong> e, soprattutto, di <strong>stile</strong> alle grosse società che sviluppano questi software. Perchè anche l&#8217;<strong>orecchio</strong> vuole la sua parte, in questi casi molto più dell&#8217;occhio&#8230;</p>
<p>Molti di voi si aspetteranno il link a questo gioiello, dopo aver sopportato <em>cotanta laude</em>. Ed eccovi accontentati:</p>
<p><a href="http://www.the29a.org/nickcrow/Wagner_Sharp_v0.6.zip" target="_blank">Download Wagner Sharp 0.6 by Nick Crow</a></p>
<p>Se poi voleste anche fare una <strong>donazione</strong> per supportare questo grande sviluppatore, cliccate <a href="https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr?cmd=_xclick&amp;business=nickcrow%40vitalymusic%2ecom&amp;item_name=Nick%20Crow%20Donation&amp;buyer_credit_promo_code=&amp;buyer_credit_product_category=&amp;buyer_credit_shipping_method=&amp;buyer_credit_user_address_change=&amp;amount=&amp;no_shipping=0&amp;no_note=1&amp;tax=0&amp;currency_code=USD&amp;lc=NZ&amp;bn=PP%2dDonationsBF&amp;charset=UTF%2d8" target="_blank">qui </a>.</p>
<p>Qualche sample dimostrativo:</p>
<p><a href="http://www.esnips.com/doc/9079756e-1794-4058-a67f-7ab60938cee2/WagnerDC">Wagner Sharp short sample with drums</a></p>
<p><a href="http://www.esnips.com/doc/22497cbe-c7ae-4b79-a891-aa8060232c0a/5150vsWagner">5150 vs Wagner Sharp</a> (<strong>A/B</strong> comparison tra un vero <strong>5150</strong> e <strong>Wagner Sharp</strong>, utilizzando il <strong>reamping</strong>)</p>
<p><em>Wild Hades</em></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/vstexperiment.wordpress.com/33/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/vstexperiment.wordpress.com/33/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vstexperiment.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vstexperiment.wordpress.com/33/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vstexperiment.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vstexperiment.wordpress.com/33/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vstexperiment.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vstexperiment.wordpress.com/33/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vstexperiment.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vstexperiment.wordpress.com/33/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vstexperiment.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vstexperiment.wordpress.com/33/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vstexperiment.wordpress.com&blog=1017021&post=33&subd=vstexperiment&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Wild Hades</media:title>
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