Overloud TH1

23 01 2009

Diversi anni fa nacque un bundle di free plugins, rivolto al pubblico chitarrista, sotto il nome di Simulanalog GuitarSuite. Tale plugin è tuttora considerato una pietra miliare nel campo del modeling, mantenendo ancora una qualità sonora “attuale” nonostante quella che è da considerarsi una oramai veneranda età, su questo campo.

Dietro a Simulanalog si celava il genio di Thomas Serafini.

Con Overloud TH1, possiamo effettivamente parlare di un prodotto che è il risultato della lunga evoluzione del concetto iniziato con GuitarSuite. Alle spalle di TH1, infatti, c’è sempre il guru del DSP, Thomas Serafini, insieme a tutti gli altri elementi, non meno importanti, di un team che si è già fatto conoscere grazie ad un ottimo plugin di riverbero chiamato Breverb.

TH1 si propone di essere la soluzione definitiva per chitarristi (professionisti e non), focalizzandosi su tre aspetti principali:

  1. Qualità sonora
  2. Facilità di utilizzo
  3. Controllabilità totale di ogni singolo componente e parametro disponibile.

Partiamo dalla qualità sonora, l’aspetto indubbiamente più importante per questo tipo di prodotti.

Gli amplificatori al momento (23/01/2009) disponibili sono 8, ognuno coi suoi eventuali multipli canali e modalità, spaziando tra i classici Fender, Marshall, Mesa, Peavey, Soldano per una varietà di suoni in grado di coprire qualsiasi genere musicale. In più troviamo tantissimi effetti a pedale e/o a rack (delay, riverberi, compressori, equalizzatori, flanger, chorus, wha, ecc…) ed un modulo di simulazione di cabinet decisamente interessante.

TH1 main interface

TH1 main interface

Il suono degli amplificatori è semplicemente strepitoso. I puliti sono ottimi, con una dinamica ed una sensibilità al tocco impressionante. Gli amplificatori più vintage risultano molto sensibili al controllo del master volume, permettendo di ottenere la distorsione/compressione valvolare del finale, in maniera semplice e realistica. Di crunch ce ne sono per tutti i gusti, british e american, vintage e modern, anche qui con una notevole risposta al tocco del chitarrista, cosa che personalmente non ho mai trovato a questi livelli di realismo in nessun altro amp-sim disponibile. I distorti sono estremamente ricchi e rotondi, pieni ed articolati, senza mai suonare “digitali” o processati. La distanza tra valvola ed codice binario, che ha subito una notevole riduzione negli ultimi anni, si è ulteriormente ristretta grazie agli algoritmi sonori di TH1. Provare per credere.

Particolare attenzione va poi posta su una funzione innovativa presente sul modulo amplificatore di TH1, il controllo SLR (Seamless Live Remodeling). E’ infatti possibile selezionare due amplificatori differenti (o uguali, cambiando semplicemente il canale utilizzato) e tramite tale controllo (un grosso slider) è possibile combinare virtualmente le due circuiterie.

SLR - Seamless Live Remodeler

SLR - Seamless Live Remodeler

Attenzione perchè non si tratta di un semplice blend come si potrebbe essere portati a pensare, il suono e la risposta ai controlli cambia chiaramente e non come ci si aspetterebbe semplicemente suonando due amplificatori in parallelo.

Tutto ciò rende disponibile una paletta di infinite variazioni sonore del solo modulo amplificatore. Possiamo realizzare l’amplificatore ibrido dei nostri sogni combinando un Soldano con un Marshall, ad esempio.

Tube 9

Tube 9

Gli effetti ed i pedali sono tantissimi, come già anticipato, e fanno il loro lavoro in maniera egregia. Ad esempio, provate a mettere il Tube9 (Tube Screamer, da come lascia facilmente intendere il nome) davanti al canale distorto di un ampli qualsiasi, tra Mesa, Soldano e Peavey, e capirete di cosa parlo: attacco molto più definito, medi più aggressivi, bassi più precisi e alti meno zanzarosi, proprio come nella realtà.

I riverberi si basano sulla tecnologia Breverb, utilizzata nell’omonimo plugin, quindi la qualità ed il realismo sono garantiti.

La sezione cabinet presenta un’interessante novità: per ogni cassa si hanno a disposizione due microfoni

Cabinet module

Cabinet module

(selezionabili tra tantissimi modelli) posizionabili in 3D su qualsiasi speaker. Si possono quindi spostare i propri microfoni a piacimento, potendo beneficiare anche della cancellazione di fase che avviene quando essi sono posti a diverse distanze dalla griglia. La funzione ReSPiRe permette inoltre di ottenere un suono più grezzo e realistico, migliorando la potenza sui bassi. In più troviamo HPF e LPF che possono sempre tornare utili, soprattutto su suoni pesanetemente distorti.

La semplicità di utilizzo è estrema, la catena è totalmente customizzabile tramite drag & drop e può contenere un’infinità di moduli, contando anche sulla possibilità di utilizzare il signal-splitter presente, per avere due catene differenti in parallelo. Non c’è alcun vincolo sul posizionamento dei componenti nella catena, nessuno vieta di mettere un pedale tra amplificatore e cassa o dopo la cassa, due amplificatori in serie e così via. C’è libertà totale, dunque.

Smart Control

Smart Control

Un’aggiunta fondamentale che TH1 presenta rispetto a tutti gli amp-sim disponibili, ponendosi oggettivamente su un gradino più alto rispetto alla concorrenza, sono gli Smart Control.

Cos’è uno Smart Control? Un controllo di tipo potenziometro/switch/tap (a scelta), che può essere associato a più parametri di ogni modulo di TH1. Per farla più semplice poniamo, ad esempio, la necessità di avere un controllo che alzi il gain di un amplificatore (in clean ad esempio) senza modificare il volume di uscita.

Basta assegnare i controlli gain e volume allo stesso Smart Control (trascinando l’amplificatore su uno dei blocchi della barra in basso per due volte, selezionando prima gain e poi volume) e poi gestirne il controllo automatico in modo tale che ruotando il potenziometro dello Smart Control, aumenti il valore del gain e diminuisca il valore volume. La stessa cosa è possibile farla tramite switch, se non si è interessati alle variazioni intermedie.

Tutto ciò, può essere esteso a infiniti controlli contemporanei, si possono attivare e disattivare decine di pedali/rack/canali differenti in un semplice click, si può far sì che un wha, al disotto di un certo valore, sia disattivato, ecc. Anche qui, nessun limite.

Smart Control Panel

Smart Control Panel

Va da sè che questa funzionalità, accoppiata ad un controller MIDI, rende TH1 la macchina perfetta per utilizzo live/jam session, oltre che un formidabile strumento da studio.

Gli Smart Control potrebbero risultare un po’ ostici a primo acchitto, ma vi assicuro che una volta fatte alcune prove (basta sfogliare e giocare coi presets) vi renderete conto che non c’è nulla di più semplice, intuitivo e comodo.

In definitiva ci troviamo di fronte ad un capolavoro, completo sotto quasi tutti gli aspetti (alcuni elementi andrebbero migliorati, come ad esempio il pitch shifter, ma siamo ancora alla versione 1.0) ed ancora in via di miglioramento ed espansione (molte novità sono già state introdotte al Winter NAMM 2009, come l’inserimento di nuovi modelli di amplificatori, nuovi pedali e rack e nuove features per l’interfacciamento MIDI, il tutto come free update per gli utenti già possessori della versione 1.0).

Sul sito è disponibile una demo completamente funzionale per 14 giorni e nella sezione Samples potete effettivamente sentire di cosa è capace questo mostro.

Vi invito anche a leggere con attenzione il manuale per comprendere meglio e saper sfruttare appieno TH1.

http://www.overloud.com/

Samples

Wild Hades

Annunci

Azioni

Information

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: