T-Racks 24 : Mastering Suite

20 05 2007

Spesso ci si trova a dover far i conti con la resa sonora delle nostre produzioni audio, nel tentativo di dar loro quella brillantezza e potenza di suoni riscontrabile nei dischi delle nostre band preferite. Il punto cruciale del nostro processo di produzione avviene durante la fase di mixaggio, dove si cerca di far lavorare al meglio i moduli presenti nei nostri rack-fx sperimentando regolazioni dettate dal nostro orecchio.

Tutto questo però a volte non basta, purtroppo la cattura del segnale in fase di recording provoca una perdita di quella brillantezza e dinamica ubile alla fonte. Una soluzione a questo problema si otteneva, fino a qualche anno fa, unicamente in studi di professionisti che tramite l’uso di compressori ed equalizzatori valvolari riuscivano, nel processo chiamato Mastering, a “ridar vita” al nostro segnale.

Da qualche anno a questa parte alcune sotware house, come la nostrana modenese IK Multimedia (produttore del blasonato Amplitube) o la IZotope (produttore di Ozone), hanno sviluppato alcuni modelli software (DSP) in grando di simulare la resa valvolare dei moduli utilizzati nel processo di mastering. Il tool di cui parleremo oggi, il T-Racks 24 (IK Multimedia) , oltre ad essere una valida soluzione offre un buon modello per iniziare a capire il processo di mastering.

T-Racks 24 si presenta come tool standalone da utilizzare direttamente sul mixdown-wav (che dev’essere processato necessariamente a 16 o 24 bit, in quanto bitrate superiori non sono ammessi), composto fondamentalmente da tre moduli :

  • EQ – equalizzatore stereo parametrico a sei bande, con algoritmi di shelving e funzionalità Low/Hight “Q”. Il grafico della curva di EQ ci viene mostrato nel realtivo quadrante.

  • Tube-Comp – compressore stereo su simulazione valvolare, rende i nostri suoni più vicini alla reale resa acustica (in gergo questi suoni vengon definiti “grossi”).

  • Multiband Limiter – limiter stereo multibanda, controlla e garantisce che non si verifichino dei picchi che provocherebbero il clipping del nostro segnale.

Questo mastering-tool, che presenta dei notevoli punti di forza nel suo DSP di render audio, tutt’ora manca del supporto su interfaccia VST, il che quindi ne implica l’utilizzo in sede separata dal vostro wave-editor.

Caldamente consigliato a tutti i neofiti che vogliano cimentarsi nel mastering ma anche ai professionisti che vogliono una soluzione contenuta nei costi.

Mau

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Vst Experiment : Presentazioni!

23 04 2007

Vst Experiment nasce come blog dedicato a tutti gli appassionati di Digital Recording che vogliono conoscere e condividere le loro esperienze e conoscenze in merito a questo argomento.

Tratteremo vari temi, tra cui l’argomento VST / VSTi – l’intergrazione di questi nei principali Host – l’uso dei Sequencer – l’Amp Modeling ed in generale qualsiasi cosa possa essere inerente il Digital Recording.

Bene, a presto su queste pagine

Vst Experiment